Famiglia Mazza - La Ricerca e la Storia

Francesco Mazza e Marta Maria La Rocia

Francesco Mazza e Marta Maria La Rocia si sposarono il 26 settembre 1734. La data del ma-trimonio è precisa per mese e giorno, ed è probabile che sia attendibile. Anche perché è stata riferita a Giuseppe Chiozza, ufficiale di marina in pensione ed estensore delle storie delle maggiori famiglie loanesi, che lo riporta come certo per una comunicazione avuta il 2 giugno 1899 dal vice parroco di Rocca d'Arazzo e che dice anche come lo sposo fosse di questa parrocchia mentre la sposa era di Asti) e questo, almeno, fa scopa col fatto che il primo figlio Giovanni Maria nacque il 12 agosto 1735. Da notare che Ignazio prese il nome dell'arciprete che lo battezzò e che anche suo fratello Giovanni Maria, il primogenito, aveva avuto l'onore di essere tenuto a battesimo da persone importanti: il conte Giovanni Battista Cacherani e sua moglie Laura Rocca d'ArazzoGiulia Cacherani (dati tratti dagli atti di battesimo).
Non c'è evidenza di un'origine nobiliare di Francesco Mazza, anche se è di questi giorni la notizia che alla pag. 54 del XIV volume di "Il Patriziato Subalpino" di Antonio Manno una famiglia Mazza è citata come "antichi nobili di Asti": siamo ben lontani dal sapere se costoro siano in qualche modo imparentati con i nostri antenati ma la notizia è meglio di nulla, perché può facilitare l'individuazione di qualche personaggio chiave. Il rapporto sul casato Mazza ottenuto chissà quando da Enzo Mazza dal Centro di studi Araldico Genalogici di Firenze è del tutto inutile perché non offre nessun collegamentotra il sudddetto casato e i nostri e, oltretutto, non trova nessun Mazza ad Asti. Quindi anche per il motto "Frangar non flectar"non è stato trovato nessun collegamento con le persone di cui ci stiamo occupando. Invece è abbastanza eviedente che Francesco Mazza e Marta Maria sua moglie fossero in ottimi rapporti con i feudatari di Rocca d'Arazzo, dato che costoro furono padrini di due dei loro figli.
Quanto ai cognomi, è dimostrato quello di Marta Maria La Rocia figlia di un Giuseppe La Rocia di Asti (il cognome La Roccia esiste tutt'ora in un paio di comuni lombardi, il cognome La Rocca è diffuso in tutt'Italia), perché Anna Lucia, sua figlia, nata nel 1738, fu tenuta a battesimo da un certo Jacopo La Rocia (il nome è scritto proprio così) di Asti: forse un fratello della madre. Ed è sicura l'ortografia del cognome Mazza, mentre è sbagliata la pretesa che fosse "de Massa": una pretesa, forse, dovuta all'eterno desiderio di avallare la discendenza nobiliare. Ma tutti i cognomi dei bambini battezzati a Rocca d'Arazzo nel Settecento erano preceduti da un "de", che quindi non è un patronimico ma vuole solo significare "della famiglia…". L'ortografia del cognome Mazza nel '700 è del tutto evidente sugli atti di battesimo di Anna Lucia e di Giuseppe Benedetto, anche se negli atti di battesimo degli altri figli l'ortografia potrebbe essere Massa. Dunque ho concluso che, dove la zeta sembra una esse, questo è dovuto solo alla calligrafia.
E' interessante che, dei Mazza di Rocca d'Arazzo, sia riuscito a rintracciare solo solo le registrazioni della nascita dei figli di Francesco e (forse) quella della morte della figlia Anna Lucia all'età di tre anni. Ma sui registri della parrocchia non ho trovato nessuna traccia della nascita di Francesco (per quanto abbia scavato a ritroso), né del suo matrimonio (va verificato di nuovo, vista la testimonianza di Giuseppe Chiozza), né della sua morte, né di quella di sua moglie. Quasi che la famiglia Mazza sia passata per Rocca d'Arazzo come una meteora, arrivandovi non si sa quando (ma dopo la nascita di Francesco) e scomparndo non si sa quando, ma dopo la nascita del quinto figlio (1743): proprio il nostro Ignazio Domenico.

I figli conosciuti di Francesco Mazza e di Marta Maria La Rocia

I figli di Francesco e Marta Maria Mazza furono almeno cinque (per quello che se ne sa): Giovanni Maria (1735), Anna Lucia (1738), Giuseppe Benedetto (1740), Giuseppe Antonio (1741) e Ignazio Domenico (1743). Invece non si sa assolutamente nulla sull'origine di Francesco Mazza, su chi fosse suo padre (del quale non si sa neppure il nome) né su chi e quanti fossero i suoi fratelli, che difficilmente mancano, vista la ricchezza di figli delle famiglie dell'epoca. Quanto ai dettagli scritti sugli atti di nascita, eccoli:

  1. Giovanni Maria figlio dei coniugi Francesco e Marta Mazza battezzato da me sottoscritto il 15 agosto 1735 nato il dodici dello stesso mese. Tenuto al sacro fonte dall'Illustrissimo Signor Conte Giovanni Battista Cacherani e dall'illustrissima Signora Contessa Laura Giulia Cacherani
  2. Anna Lucia figlia legittima e naturale dei coniugi Francesco e Marta Mazza, nata il giorno 8 aprile 1738 battezzata il dieci dello stesso mese dal molto reverendo sig. Guerrino Curato tenuta al sacro fonte dal Signor Iacopo La Rocia della città di Asti e dalla Signora Maria Rinalda dello stesso luogo. Lucia Mazza figlia di Francesco dell'età di tre anni morì il 4 marzo 1741 e fu sepolta il giorno 8 dello stesso anno nella Chiesa Parrocchiale
  3. Giuseppe Benedetto figlio legittimo e naturale dei coniugi Francesco e Marta Mazza nato il giorno 20 marzo 1740 verso l'ora fu battezzato da me sottoscritto il giorno 21 dello stesso mese tenuto al sacro fonte dal Signor Medico Bartolomeo Cerruti e dalla Signora Bianca Bartolomea Lumelli di Rocchetta Tanaro
  4. Giuseppe Antonio figlio legittimo e naturale dei coniugi Francesco e Marta Maria Mazza nato il giorno 11 febbraio 1741 battezzato il giorno 12 steso mese da me sottoscritto, tenuto al sacro fonte da Donna Paola Campisi dello stesso luogo
  5. Ignazio Domenico Bruno figlio legittimo e naturale dei coniugi Francesco e Marta Maria Mazza nato il 3 ottobre 1743 circa ore 20 battezzato il 6 dello stesso mese da me con licenza dell'Illustrissimo e Reverendissimo Arciprete Ignazio Osasco Canonico di San Giovanni di Torino, tenuto al sacro fonte dall'Illustrissima Signora Irene figlia dell'Illustrissimo conte Signor Francesco Osasco dello stesso luogo.

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Filippo BONFIGLIETTItel: 019 668 651 email: filippo@bonfiglietti.net