Famiglia Mazza - La Ricerca e la Storia

Ignazio Domenico Bruno Mazza

Il personaggio più interessante è il nostro antenato diretto Ignazio Domenico Bruno Mazza, il quale fu battezzato dall'Arciprete Ignazio Osasco Canonico di San Giovanni di Torino ed ebbe come madrina la contessa Irene Osasco (come da atto di battesimo), figlia del conte Francesco, probabilmente dei conti Cacherano della Rocca e feudatari di Rocca d'Arazzo. Qualcuno ha scritto che era sua zia, ma questo è tutto da verificare, anche perché è scritto su un documento (quello di Enzo Mazza, riportato più avanti) pieno di errori marchiani.
Di Ignazio Mazza non si sa quasi nulla e quel poco che si sa, oltre a non essere documentato, è anche abbastanza strano. La prima stranezza è che Ignazio sia stato pilota o addirittura ufficiale della Royal Navy (o, forse, solo pilota di un porto inglese, ammesso che sia vero, perché nella famiglia sembra evidente il tentativo di gonfiare le proprie qualifiche) essendo nato e cresciuto in campagna a sette chilometri da Asti, ossia a duecento chilometri dal mare. Il che, per l'epoca, significava una buona settimana di viaggio. Dunque, Ignazio deve essere cresciuto vicino al mare. La seconda stranezza è che Ignazio, la cui discendenza nobiliare è per lo meno discutibile, si sia sposato in Inghilterra con la discendente di una delle famiglie più aristocratiche, in un tempo in cui (siamo prima della Rivoluzione Francese) appartenere all'aristocrazia era un privilegio che nessuno barattava facilmente per una vita borghese qualunque. La terza stranezza è che, dopo essersi sposato in Inghilterra (Chiozza ha scritto a Londra il 14 ottobre 1774, ma come si vedrà più avanti abbiamo motivo per sospettare che si sia sposato molto più tardi, verso il 1782), a un certo punto parte per la Francia con la moglie e - non si sa perché - si stabilisce a Parigi dove, il 27 agosto 1783 nasce la prima figlia, Marta Maria come la nonna. Non si sa perché e non si sa cosa facesse lì. Ed è incredibile che la prima figlia sia nata, a quei tempi, nove anni dopo il matrimonio: più probabile che ci siano stati altri figli nati prima chissà dove, ma non se ne sa nulla. E, soprattutto, non si sa come mai non fossero con la famiglia.
Oppure, più probabile che il matrimonio sia avvenuto sette o otto anni più tardi.
Giuseppe Chiozza, estensore della storia delle famiglie di Loano ha lasciato scritto che Ignazio "venne a domiciliarsi a Loano (fermandosi qualche anno a Parigi e qualche anno a Nizza?) recando seco alcuni dei figli infradescritti (e, degli altri, che cosa aveva fatto, li aveva lasciati da qualche parente o li aveva buttati via?). La stranezza è tanto grossa da far davvero sospettare che il matrimonio sia avvenuto verso il 1782, giusto in tempo per partorire la prima figlia a Parigi nel 1783. A meno che anche la data di nascita della prima figlia sia sbagliata e il matrimonio sia avvenuto nel 1784 anziché nel 1774.
La terza stranezza è che, poco dopo, la famiglia si sposta a Nizza Marittima dove, infatti, nasce Giovanni Francesco il 10 maggio 1785. Con un'incongruenza e probabilmente con un errore di date: perché Marta Maria muore a Parigi nel giugno 1798 sotto la Parrocchia di San Lorenzo, e nessuno può credere che una ragazzina di quindici anni possa essere stata abbandonata (da sola?) a Parigi, a meno che non si fosse sposata nel frattempo, e anche questo è per lo meno da dimostrare..
E qui un'altra domanda: perché i Mazza sono arrivati a Nizza? Qualcuno suppose che si fossero trasferiti a causa della Rivoluzione Francese: ma questa decorre dalla presa della Bastiglia, il 14 luglio 1789,. Mentre i Mazza (visto che Giovanni Francesco era nato davvero a Nizza il 9 maggio 1785 secondo i documenti originali) erano lì da quattro anni. Dunque non si erano trasferiti a Nizza per via della Rivoluzione ma per un'altra ragione. E la ragione potrebbe essere che lì avevano un punto d'appoggio, magari un parente. Per esempio, un fratello di Francesco, uno zio di Ignazio. E, guarda caso, nei registri dei battesimi della parrocchia di Saint Martin, a Nizza, appare un Guglielmo Mazza, sembra di leggere che fosse un curato, nel 1783. E viene un dubbio: vuoi vedere che Francesco si era trasferito dalle parti di Nizza con tutta la famiglia, o comunque in Liguria, magari tra il 1745 e il 1750? Nel 1750 Ignazio aveva sette anni, un età ragionevole per incominciare a conoscere il mare: e questo spiegherebbe il suo successivo ingaggio nella marina inglese: non va dimenticato che, se si è sposato nel 1774, aveva 31 anni. Mentre se si è sposato nel 1782, di anni ne aveva 39. E il trasferimento, a Nizza o dovunque in Liguria, spiegherebbe perché i Mazza, apparsi nei registri della parrocchia di Rocca d'Arazzo nel 1735 con la nascita di Giovanni Maria, ne spariscono dal 1743, dopo la nascita di Ignazio.
Un'altra chiave di lettura può trovarsi nel rapporto tra i Mazza e i conti Cacherani di Osasco. Giovanni Maria Mazza fu tenuto al sacro fonte dal conte Giovanni Battista Cacherani d Osasco e dalla contessa Laura Giulia Cacherani entrambi di Rocca d'Arazzo mentre Ignazio fu battezzato con licenza dell' arciprete Ignazio Osasco Canonico di San Giovanni di Torino fu tenuto al sacro fonte da Irene figlia del conte Francesco Osasco. E sembra che i Cacherani di Osasco fossero di casa a Nizza, unico vero grande porto di casa Savoia prima della rivoluzione, perchéGenova era ancora una repubblica autonoma: uno di loro (Carlo Gerolamo Simone) fu creato governatore di Villafranca di Nizza, ove morì il 12 giugno 1736. Un altro (Luigi Cacherano) fu mandato a fare il governatore generale della contea di Nizza nel 1814, subito dopo la caduta di Napoleone ed era "venerabile per l'avanzata età. Quindi è da supporre che fosse già a Nizza prima di Napoleone e prima della rivoluzione. E, dato il rapporto con i Mazza, non ci sarebbe da stupirsi che questi siano venuti a Nizza a causa dei Cacherani di Osasco. Nè che gli incarichi commerciali o privative ottenute più tardi dal re di Sardegna non venissero per merito di costoro. E nemmeno che l'incarico di pilota (o di ufficiale) della Marina inglese fosse arrivato per merito di costoro.
In più, ancora una perplessità: come si spiega che i Mazza abbiano avuto solo tre o quattro figli, una nel 1783 (?), uno nel 1785, un altro (del quale si può dubitare) intorno al 1785 e l'ultimo nel 1800, a quindici anni dal precedente? Può spiegarsi col fatto che i coniugi abbiano vissuto separati per periodi abbastanza lunghi, forse perché Ignazio viaggiava in mare? Non dimentichiamo che la rivoluzione francese è iniziata nel 1789. E che, se Ignazio era davvero stato arruolato nella marina militare inglese, poteva avere qualche ragione per scomparire dalla Francia e da Nizza dal 1789 fino al 1800, ossia fino alla soglia dell'impero di Napoleone (che iniziò nel 1804). Quindi, altre due domande: dove e quando è nato Francesco Antonio Luigi? Non il 10 marzo 1785, una data evidentemente impossibile, perché Giovanni Francesco è certamente nato il 9 maggio del 1785 e i due fratelli sarebbero nati a due mesi uno dall'altro. Io non l'ho trovato né a Nizza né a Loano, non ho trovato né la registrazione della nascita né quella della morte; potrebbe non essere mai esistito, anche se credo il contrario perché non ci sarebbe stato motivo di inventarlo, compreso nome e data di nascita: ma se non è nato nè morto a Nizza o a Loano, dove è nato?
E, poi, perché mai Ignazio con la famiglia sono approdati a Loano, dove è certamente nato Luigi Francesco il 26 gennaio 1800? E qui c'è solo una spiegazione: perché a Loano ha trovato qualcosa di buono da fare. Tanto che suo figlio Giovanni, quando è morto nel 1856, viene definito "benestante" e quando morì sua figlia Cattarina Teresa Antonietta (a diciotto anni, nel 1839, quindi diciassette anni prima di lui) venne definito "negoziante". Quindi era un negoziante benestante. E in famiglia si diceva che suo padre avesse avuto una licenza di gabellotto, una specie di privativa, di rivendita di sale, tabacchi e polvere da sparo. E che ci avesse fatto su dei soldi. Anche questo è tutto da controllare. Sul "Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna" del Casalis, quando si parla di Loano s'incomincia così: "La sua rada prima della rivoluzione di Francia era lo scalo tra la Sardegna e il Piemonte e tutti i sali ad uso dei piemontesi si sbarcavano a Loano". E più avanti, sullo stesso libro, sta scritto che a Loano, fra gli altri, risiede un banchiere dei sali e dei tabacchi. Dunque la patente di gabellotto, se si troverà, potrà spiegare tante cose. E non cè dubbio che Alessandro Mazza, il bisnonno avvocato, fosse benestante, pur essendo stato per più di vent'anni segretario generale della provincia di Genova. Dunque, Ignazio può essere andato a Loano solo per due ragioni: o per seguire qualcuno, magari un parente, o per un incarico - magari una patente - ottenuto per intercessione di qualcuno, magari dei conti di Osasco.

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Filippo BONFIGLIETTItel: 019 668 651 email: filippo@bonfiglietti.net